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La nostra navigazione verso le Canarie prosegue ora di buon passo.
Finiti i capricciosi venti da Sud Ovest, è entrato l’aliseo portoghese,
almeno credo sia lui, con direzione da Nord Ovest ed intensità variabile tra
forza 3 e 5. Anche la temperatura di acqua ed aria comincia a salire, sebbene
stamattina ci fossero ancora solo 18 C°
Ora sono passate gia tre notti di navigazione e 420 miglia e cominciamo
a prenderci l’abitudine. Nel pomeriggio abbiamo pescato due belle
lampughe una da 6 e l’altra da 5 kg che hanno un pò allietato la nostra misera
tavola e riempito a dismisura il frigo. Dico misera non per la mancanza di
viveri o di fantasia da parte dei cuochi, ma perchè con il mare formato ed il
freddo che abbiamo avuto sin’ora non viene lo stimolo di mettersi ai
fornelli.
Se la navigazione dovesse continuare cosi contiamo di aggiungere
Lanzarote domani prima di sera.
Ma i nostri veri nemici sono gli SQUALLS!!
Dicesi squall un “groppo” o temporale tropicale che si
muove veloce nella direzione del vento e immancabilmente, per la nota Legge di Murphy,
investe la tua barca!
In genere si avvistano da lontano perchè hanno un aspetto
inconfondibile: un nuvolone nero con una linea scura alla base, bassa
sull’orizzonte, e spesso una colonna grigia che li collega al mare, un
violento scroscio d’acqua. A volte sono estesi a coprire tutto
l’orizzonte altre volte sono piu piccoli e numerosi.
La prima cosa che bisogna fare è giudicarne, in base alla dimensione,
la posizione, il colore e la velocità con cui si muovono, la pericolosità per
la nostra navigazione.
Innanzitutto si deve considerare che qli squalls si muovono con la
stessa direzione del vento dominante (generalmente l’aliseo) e quindi
quelli che noi vediamo davanti e sottovento non ci interesseranno. Quelli sopravvento
sono destinati invece a raggiungerci, o in pieno a di sfioro.
Al loro passaggio il vento aumenta bruscamente di almeno due gradi
della scala Beaufort e inizia una pioggia furibonda, accompagnata da tuoni e
fulmini. La direzione del vento invece varia di poco (10 – 20 °) ed in
modo imprevedibile.
Se stavi navigando tranquillamente con un bel aliseo di forza 3-4, con
tutte le vele a riva e in costume da bagno, al passaggio di uno squall, nel
giro di pochissimi minuti, il vento aumenta a forza 5-6 e vieni investito da un
acquazzone che diminuisce la visibilità a pochi metri ed abbassa la temperatura
dell’aria a livelli polari.
Bisogna quindi essere sempre molto attenti e, prima di essere investiti
dal temporale, essere molto veloci a ridurre la velatura, chiudere tutti i
finestrini ed i tambucci, mettersi la cerata, agganciare la cintura e stare
pronti al peggio.
Così si resta rannicchiati in pozzetto, sotto una cascata
d’acqua, di luce, di rumore e ci si sente piccoli ed inermi al cospetto
di qualcosa di grande ed incontrollabile.
Per fortuna però che questi fenomeni hanno una durata assai limitata e
nel giro di una decina di minuti, 20 al massimo, tutto è finito, il vento cala,
torna il sole e si ricomincia da capo.
La nostra è una vita da squalls
SY Malaika5